Ho chiesto a ChatGPT di crearmi delle brevi auto-descrizioni immaginarie in prima persona che
condensano, in una sola frase, l’essenza di alcune persone famose. Io ora vi provo a leggere queste
frasi e vediamo se qualcuno indovina il personaggio famoso:
Elon Musk: “Sono un imprenditore ossessionato dal futuro, deciso a portare l’umanità su Marte e a
rivoluzionare il modo in cui viviamo sulla Terra.”
Taylor Swift: “Sono una cantautrice che trasforma emozioni e storie personali in canzoni capaci di
far sentire le persone meno sole.”
Cristiano Ronaldo: “Sono un atleta che ha costruito il proprio successo con disciplina, ambizione e
una fame costante di migliorarsi.”
Greta Thunberg: “Sono un’attivista che ha scelto di non restare in silenzio davanti alla crisi
climatica.”
Roberto Benigni: “Sono un sognatore che usa l’ironia e la poesia per raccontare la bellezza e la
follia della vita.”
Sofia Loren: “Sono un’attrice che ha portato l’eleganza e la passione italiana sul grande schermo
internazionale.”
Jovanotti: “Sono un artista curioso che mescola musica, energia e parole per celebrare la libertà.”
Maria De Filippi: “Sono una conduttrice che ascolta, osserva e racconta le storie delle persone
comuni.”
Valentino Rossi: “Sono un pilota che ha fatto della velocità e del divertimento uno stile di vita.”
Laura Pausini: “Sono una cantante che ha portato le emozioni italiane sui palchi di tutto il
mondo.”
Abbiamo iniziato domenica scorsa una nuova serie di messaggi, una serie di messaggi sui profeti
minori che ricordiamo sono Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia,
Aggeo, Zaccaria e Malachia.
Questi libri sono stati scritti in un periodo che abbraccia più di tre secoli, dal 780 al 420 a.C. circa,
con in mezzo la caduta di Gerusalemme nel 586 a.C. Il loro ministero può essere generalmente
suddiviso tra il periodo pre-esilico e quello post-esilico, e spazia tra le epoche del dominio assiro,
babilonese e persiano.1
Il titolo di questa serie è “una voce profetica dal passato”. Un titolo forse non super accattivante ma
che cerca di trasmettere l’idea che la voce profetica di Dio attraverso questi profeti vissitui migliai
di anni fa, è ancora profetica oggi. In un mondo contraddistinto da idolatria, peccato, disordine,
paura, ribellione, i 12 riescono a parlare a noi oggi attraverso temi come la santità, il giudizio e la
salvezza di Dio.
In particolare, l’intervento di Dio è espresso nei profeti con il termine “il giorno del Signore.” Cosa
si intende con il Giorno del Signore? “In tutti i Profeti Minori il concetto è applicato agli atti
immediati di Dio nel giudizio e nell’esilio (compiuti nel contesto storico dei profeti), così come alle
realtà escatologiche del giudizio e della restaurazione (atti di Dio che devono ancora compiersi in
un futuro lontano). Il Giorno del Signore a venire è applicato sia a Israele che alle nazioni, con la
natura esatta di “quel Giorno” (benedizione o giudizio, futuro o contemporaneo) sempre
determinata dal contesto. Il Giorno è semplicemente un momento di intervento e di coinvolgimento
1 https://www.thegospelcoalition.org/essay/minor-prophets/
divino nelle vicende umane; è un momento in cui Dio agisce in risposta agli atti di Israele e delle
nazioni.”
La volta scorsa abbiamo studiato insieme il libro di Abdia, che parlava del giorno del Signore nei
confronti del regno di Edom, i discendenti di Esaù. Oggi vogliamo iniziare a guardare insieme il
libro di Naum. Naum è un profeta che riceve dal Signore una visione riguardo a Ninive. Cosa vi
ricordate di Ninive?
Ninive è la capitale dell’impero assiro ed è l’impero che conquista il regno di Israele, ovvero le 10
tribù che componevano il regno del Nord, oltre ad aver attaccato anche il regno di Giuda e
Gerusalemme. Quello Assiro è stato un impero estremamente potente e al tempo stesso
estremamente violento e malvagio e gli ebrei avevano sperimentato sulla propria pelle l’orrore e la
sofferenza inflitte da questo regno.
Ninive è famosa anche per essere al centro del libro del profeta Giona (specificare che Giona
agisce circa 100 anni prima).
Se doveste descrivervi, in che modo lo fareste? Alcuni di noi tenderebbero ad essere troppo
modesti. Altri sarebbero più superbi. Alcuni sarebbero un pò in difficoltà a parlare di se stessi
mentre altri completamente a proprio agio.
I primi 8 versetti di questo profeta minore si aprono, oltre che con l’identificazione dell’autore con
Naum, con una descrizione di Dio. Una descrizione che Dio comunica a Naum e che Naum riporta.
Ed è sempre bello, sempre stimolante, sempre incoraggiante riflettere su questi testi biblici nei quali
Dio descrive se stesso. Non dobbiamo chiedere a ChatGPT come si descriverebbe Dio, ma
possiamo andare alla Parola e studiare quali caratteristiche Dio ha scelto per auto-descriversi.
E la descrizione che Dio fà di sé stesso è giusta, accurata, oggettiva. Noi non siamo obiettivi, Dio si.
Dio non deve impressionare nessuno e non teme il giudizio di nessuno. Egli è completamente libero
nella sua descrizione.
Preghiamo quindi che il Signore ci aiuti ad accogliere la sua descrizione di se stesso.
1 Oracolo su Ninive; libro della visione di Naum l’Elcosita.
2 Il SIGNORE è un Dio geloso e vendicatore; il SIGNORE è vendicatore e pieno di furore. Il SIGNORE si
vendica dei suoi avversari e serba rancore verso i suoi nemici.
3 Il SIGNORE è lento all’ira ed è molto potente, ma non lascia il colpevole impunito. Il SIGNORE
cammina nell’uragano e nella tempesta, e le nuvole sono la polvere dei suoi piedi.
4 Egli sgrida il mare e lo prosciuga, dissecca tutti i fiumi. Basan langue, langue il Carmelo e
appassisce il fiore del Libano.
5 I monti tremano davanti a lui, si sciolgono i colli; alla sua presenza si solleva la terra e il mondo
con tutti i suoi abitanti.
6 Chi può resistere davanti alla sua indignazione? Chi può sopportare l’ardore della sua ira? Il suo
furore si spande come fuoco e le rocce si schiantano davanti a lui.
7 Il SIGNORE è buono; è un rifugio nel giorno dell’angoscia e conosce quelli che confidano in lui.
8 Ma con una irrompente inondazione egli distruggerà completamente chi lo attacca e inseguirà
i suoi nemici fin nelle tenebre.
Nei primi 8 versetti ho identificato 7 caratteristiche che il Signore vuole comunicare al suo popolo,
7 caratteristiche che il Signore usa per descriversi.
1. il Signore è vendicatore
2 Il Signore è un Dio geloso e vendicatore; il Signore è vendicatore e pieno di furore. Il
Signore si vendica dei suoi avversari e serba rancore verso i suoi nemici.
Il Signore è vendicatore. Il Signore è un Dio vendicatore. La prima caratteristica che setta il
tono per il testo di oggi e per tutto il libro di Naum è che il Signore è vendicatore. La prima
caratteristica che il Signore vuole condividere con il suo popolo che soffre ed è spaventato,
la caratteristica che il Signore comunica al popolo per incoraggiarlo è che lui è vendicatore.
Nella sua vendetta il Signore è geloso e pieno di furore (lett. Signore dell’ira). Ovviamente
umanamente queste caratteristiche hanno una connotazione negativa, ma cambiano quando
le applichiamo a Dio.
Il Signore sa perfettamente cosa gli appartiene, sa perfettamente qual è l’ordine giusto delle
cose. Il Signore sa cosa è giusto e cos’è sbagliato.
La gloria appartiene a Dio, nessuno se ne può appropriare e quando qualcuno se ne
appropria indebitamente lui si vendica.
Il popolo di Dio appartiene a Dio, nessuno può maltrattarlo e restare impunito e quindi
quando qualcuno perseguita il suo popolo, lui si vendica.
La santità è richiesta da Dio e quando la santità viene macchiata dal peccato, lui interviene e
si vendica.
In un commentario ho trovato questa nota:
Dio è un vendicatore. Per tre volte il versetto riporta che Yahweh sta compiendo vendetta. In
ciascun caso, la forma verbale esprime la consistenza abituale del comportamento divino.
La vendetta di Dio non è vendicatività, malizia o un capriccioso scoppio d’ira. Essa
scaturisce dalla sua natura come espressione e conseguenza della sua gelosia (vedi Eb
10:30-31). È significativo che ogni occorrenza associ l’azione a Yahweh, che è il Dio che
stringe e mantiene l’alleanza. La sua vendetta sul nemico è una dimostrazione della sua
fedeltà all’alleanza.2
Due applicazioni. La prima: al Signore appartiene tutta la tua vita. Quale aspetto della tua
vita stai trattando come se appartenesse a te e non a Dio? Sei violento o brusco nelle
relazioni nei confronti del popolo di Dio? Sei avido con i tuoi soldi, o il tuo tempo, o la tua
casa, o i tuoi doni?
La seconda applicazione: in che modo ti incoraggia sapere che Dio è vendicatore?
2. il Signore è lento all’ira
v.3 Il SIGNORE è lento all’ira
Seconda caratteristica: il Signore è lento all’ira. Bello, vero? Che subito dopo la prima
2 https://www.thegospelcoalition.org/commentary/nahum/
caratteristica che Dio condivide, la vendetta, subito dopo Dio ci ricorda: io sono lento all’ira.
Questa seconda caratteristica sembra quasi essere in contraddizione con la prima.
Vendicatore ma anche lento all’ira.
La vendetta di Dio non è fuori controllo. Spesso quando qualcuno si vendica non pensa alle
vittime innocenti. La vendetta di Dio non è fuori controllo, non colpisce delle vittime
innocenti.
Inoltre la vendetta per Dio non è il primo step, il primo passo. Il Signore è lento all’ira, il
Signore aspetta, il Signore offre la possibilità di salvarsi prima di scatenare la sua giusta,
misurata, controllata ira.
Ho detto prima che Ninive è protagonista anche di un altro profeta minore, Giona e sapete
quando il Signore manda Giona a Ninive? Circa 100 anni prima di Naum. Se Ninive avesse
proseguito nel suo pentimento, se Ninive avesse continuato a cercare il Signore, il Signore
avrebbe perdonato Ninive.
Ringrazio e lodo Dio per questa sua caratteristica. L’ho raccontato tante volte, ma ci sono
stati dei peccati che ho portato con me per anni, peccati come la pornografia o un’approccio
sbagliato al genere femminile. Sono grato al Signore per essere stato lento all’ira. Non lo
dico per giustificare il mio peccato, ma per ricordarci che è nella natura di Dio, che Dio
prima di colpire offre la possibilità di pentirsi.
In mezzo alla nostra ribellione, Dio è lento all’ira se siamo disposti a riconoscere il nostro
peccato e chiedere perdono.
Sei pronto ad ammettere e confessare gli aspetti della tua vita che sono meritevoli della
vendetta di Dio? La bontà di Dio ti porta ad approfittare della sua pazienza, oppure ti spinge
a voler abbandonare il peccato e vivere con gioia nelle vie del Signore?
3. il Signore è potente
v.3 Il Signore è …molto potente,
Terza caratteristica: Il Signore è potente.
Non so se lo sapevate ma ci sono dei campionati di schiaffi in faccia. Come funziona?
Praticamente due partecipanti si mettono uno davanti all’altro, e il primo partecipante
prende le misure e poi tira una schiaffone con tutte le sue forze. Poi tocca all’altro
partecipante e si va avanti fino a quando uno dei due non vince.
Ora, immaginate gareggiare contro il Signore in questo sport. Il Signore sarebbe in grado di
annientarci e cancellarci con un mignolo della sua mano. Il Signore è colui che ha creato
l’universo usando solo la sua parola, è colui che ha diviso in due il Mar Rosso, è colui che
ha fatto cadere le mura di Gerico, è colui che
Molto probabilmente in molti stiamo attraversando qualcosa nella propria vita che ci sta
portando a dubitare della potenza di Dio. Probabilmente siamo inclini a voler fare con le
nostre forze.
Come sapete Stefania e io stiamo traslocando in una nuova casa. E abbiamo visto
chiaramente il Signore agire per darci questo nuovo appartamento e infatti Stefania e io
siamo rimasti abbastanza meravigliati dall’opera del Signore. Ma in queste settimane di
trasloco molto spesso mi sono lasciato prendere dallo sconforto o dall’ansia pensando a tutte
le cose che c’erano da fare. E quindi ero nervoso, ansioso, stanco perchè ho cercato di fare le
cose a modo mio, confidando in me stesso piuttosto che confidando nella potenza del
Signore.
Se stai attraversando qualcosa di difficile, non peggiorare la situazione pensando di dover
fare tutto tu. Confida nel Signore, nella sua potenza. Lo stesso Signore che ha fatto
resuscitare Cristo Gesù dalla morte, che ha sconfitto il dardo del peccato, che ha annientato
con uno schiaffo definitivo satana.
Gli ebrei erano terrorizzati dagli assiri a causa della loro potenza. Naum ricorda loro: Dio è
più potente di qualsiasi uomo, di qualsiasi città, di qualsiasi regno.
Se hai paura di qualcuno o di qualcosa, ricorda che il Signore è più potente. Ricorda che il
Signore è più forte, il suo schiaffo in faccia è più potente di qualsiasi altro schiaffo in faccia
tu possa ricevere.
4. Il Signore è giudice
v.3 ma non lascia il colpevole impunito.
Quarta caratteristica: il Signore è giudice. Il Signore non lascerà il colpevole impunito.
Pensate un attimo al popolo di Israele che è testimone di tutta la violenza e la malvagità
degli Assiri. Il Signore si descrive in modo che le persone che vedevano tutto questo
potessero ricordarsi che non l’avrebbero passata liscia.
La pazienza del Signore non è da confondersi con debolezza o incapacità di agire. Il Signore
non chiude un occhio di fronte al peccato, non fa finta di niente, sta solo aspettando il
momento giusto.
Viviamo in un mondo in cui i colpevoli spesso la fanno franca. Viviamo in un mondo in cui
la giustizia non è sempre infallibile. A volte delle persone colpevoli non vengono giudicate
mentre delle persone innocenti vengono ingiustamente giudicate.
Ogni ingiustizia invece verrà giudicata dal Signore. Naum 1 ci ricorda che possiamo
confidare nella perfetta giustizia del Signore.
E quindi la conseguenza di questa verità è che non dobbiamo cercare noi la vendetta. Paolo
dirà in Romani 12:
19 Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto:
«A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore. 20 Anzi, «se il tuo nemico ha
fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu radunerai dei
carboni accesi sul suo capo». 21 Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il
bene.
In un mondo vendicativo come quello in cui viviamo, siamo liberati dal peso distruttivo di
dover cercare la vendetta, perché possiamo confidare nella giustizia perfetta del Giudice
perfetto, il Signore. Possiamo lasciare a lui la vendetta, vivere liberi dalla rabbia che in noi
umani non produce nulla di buono.
Rifletti un attimo: Su chi ti vorresti vendicare?
Chi vorresti condannare? Chi vorresti distruggere? Oggi è arrivato il momento di lasciare
andare, di lasciare la vendetta a Dio, di ricordare che il giusto giudizio che pendeva sulle
nostre teste è stato poi preso da Cristo Gesù.
5. il Signore è glorioso
3… Il SIGNORE cammina nell’uragano e nella tempesta, e le nuvole sono la polvere dei suoi
piedi. 4 Egli sgrida il mare e lo prosciuga, dissecca tutti i fiumi. Basan langue, langue il
Carmelo e appassisce il fiore del Libano.
5 I monti tremano davanti a lui, si sciolgono i colli; alla sua presenza si solleva la terra e il
mondo con tutti i suoi abitanti.
6 Chi può resistere davanti alla sua indignazione? Chi può sopportare l’ardore della sua
ira? Il suo furore si spande come fuoco e le rocce si schiantano davanti a lui.
Quinta caratteristica: il Signore è glorioso. Non c’è nulla e nessuno che si possa paragonare
al Signore. Egli controlla la natura, il mondo intero sobbalza davanti a lui. Il suo controllo
totale sugli eventi climatici, sulla tempesta e l’uragano, sui fiumi, sui monti e sui colli sono
una prova tangibile del suo controllo su ogni cosa, sia fisica che spirituale.
La sua gloria non ha eguali. Un modo per pensare alla sua gloria è riflettere sul fatto che Dio
era già perfetto, buono, completo prima di aver creato alcunchè.
John Owen, un teologo puritano del 17° secolo, afferma:
“Prima ancora di aver creato qualsiasi cosa con la sua saggezza o il suo potere, Dio era
eternamente in sé stesso tutto ciò che sarebbe stato e tutto ciò che poteva essere, per sempre.
Perché dove c’è infinito Essere e infinita bontà, c’è infinita beatitudine e felicità. Nulla può
essere aggiunto per renderlo più beato e felice. Dio è sempre lo stesso… Tutte le cose
esistenti non aggiungono nulla a Dio, né lo cambiano. La sua beatitudine, felicità e
soddisfazione di sé, così come tutte le sue altre infinite perfezioni, erano assolutamente le
stesse prima e dopo la creazione di tutte le cose. Nulla di ciò che egli ha chiamato
all’esistenza ha aggiunto un solo briciolo alla sua infinita beatitudine e felicità”.3
Questa gloria del Signore è inarrestabile. Il versetto 6 lo dimostra chiaramente con un abile
uso di domande retoriche:
– Chi può resistere a Dio?
– Chi può sopportare il suo ardore?
Non c’è niente che possa limitare, fermare, rallentare Dio o la sua gloria. La sua gloria
avanza distruggendo tutto ciò che è contrario a lui.
3 https://freemanbrandon.wordpress.com/2016/06/24/10-quotes-the-glory-of-christ/
Oggi tra i giovani si usa tanto l’espressione “aura”, per indicare un certo fascino e carisma
evidenti in una determinata persona.
Ecco, l’aura del Signore è imparagonabile. è fisicamente impattante. Il profeta Isaia
racconta il momento in cui vede il Signore e ci dice che la sua reazione fù la seguente:
Isaia 6:5 Allora io dissi: «Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra
impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; e i miei occhi hanno visto il Re, il
Signore degli eserciti!»
Diamo a Dio tutta la gloria! Consideriamo la gloria di Dio! Riflettiamo sulla gloria di Dio! E
qual è il modo migliore per farlo? Come possiamo dare a Dio tutta la gloira?
Riflettendo sulla gloria della persona e l’opera Cristo Gesù, Dio fattosi uomo. Di nuovo
Owen:
“Contemplare la gloria di Dio attraverso la gloria di Cristo è il più grande privilegio
concesso ai credenti in questa vita. È l’alba del paradiso. È il primo assaggio della gloria
celeste che Dio ha preparato per noi, poiché questa è la vita eterna: conoscere il Padre e
Gesù Cristo che egli ha mandato
6. il Signore è buono
7 Il Signore è buono; è un rifugio nel giorno dell’angoscia e conosce quelli che confidano in
lui.
Sesta caratteristica: il Signore è buono. Prima di finire la sua descrizione con un’altra
caratteristica che potrebbe intimidirci, il Signore ci ricorda che lui è buono. Egli è buono nei
confronti di coloro che confidano in lui, nei confronti di coloro che cercano rifugio in lui.
La malvagità del mondo è sempre presente davanti ai nostri occhi. Viviamo in un mondo nel
quale gli anziani vengono truffati e derubati, un mondo nel quale bambini vengono sfruttati,
un mondo nel quale donne vengono vendute come schiave e costrette alla prostituzione. Un
mondo nel quale i genitori non offrono protezione ma violenza oppure abbandono. Un
mondo nel quale i figli si ribellano ai genitori e li uccidono. Un mondo nel quale ci si
approfitta dei deboli e dei bisognosi.
Ecco, in mezzo al marasma di questo mondo, Dio è buono.
Il termine [buono] indica la benevolenza del Signore come fonte di ogni vero benessere e
prosperità umana, ed è in particolare una confessione delle Sue abbondanti benedizioni e
gentilezza nell’alleanza.4
Pensiamo per esempio al salmo 73, nel quale il salmista è quasi sopraffatto a causa della
malvagità umana. Il salmista apre il salmo dicendo:
Certo, Dio è buono verso Israele, verso quelli che sono puri di cuore. (Salmo 73:1)
4 ESV Reformation Study Bible
E lo conclude dicendo:
27 Poiché, ecco, quelli che si allontanano da te periranno; tu distruggi chiunque ti tradisce
e ti abbandona. 28 Ma quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore
Dio il mio rifugio,
Quindi, continua questa nota, Il popolo del Signore sperimenta il Suo potere impressionante
come amore santo. Quando c’è bisogno di aiuto, Egli è una fortezza inespugnabile (Salmo
46).
7. il Signore è distruttore
v. 8 Ma con una irrompente inondazione egli distruggerà completamente chi lo attacca e
inseguirà i suoi nemici fin nelle tenebre.
La descrizione che Dio fa di se stesso inizia con il suo essere vendicatore e si conclude con
una caratteristiche simile: il Signore è distruttore.
Abbiamo visto in queste settimane le conseguenze delle mareggiate causate dal Ciclone
Harry in diverse zone dell’Italia: strade scomparse, edifici distrutti, campi inondati. Questa è
l’immagine usata in Naum per descrivere la distruzione completa che opera il Signore nei
confronti dei suoi nemici. Come vedremo nelle prossime settimane, Ninive è il destinatario
primario di questa profezia, ma essa ha una portata globale che include tutta l’umanità.
Se non stai dando la gloria a Lui, se stai confidando in te stesso o nelle potenze materiali e di
questo mondo, se non stai usando la tua vita per servire e benedire il prossimo, in altre
parole se la tua vita non è stata trasformata in Cristo Gesù, allora stai andando incontro alla
forza distruttrice di Dio e non ci sarà modo di scampare alla sua forza.
Il posto più calmo è sicuro durante un ciclone non è dentro l’occhio del ciclone. Se hai
risposto la tua vita e la tua fede in Cristo Gesù, allora vuol dire che lui ha preso sul suo
corpo tutta la santa e giusta ira distruttrice di Dio Padre. In questo modo tu passi dall’essere
nella furia del ciclone a essere nell’occhio del ciclone, dove c’è pace, dove c’è calma, dove
c’è amore, dove c’è speranza. La distruzione e la vendetta di Dio non sono più contro di te,
ma sono per te, per il tuo bene.
Dio è buono e lento all’ira. Ma questa è solo una parte di chi lui è. Dio è anche vendicatore, potente,
glorioso, inarrestabile, distruttore. Queste sono le caratteristiche che Dio comunica al suo popolo
oppresso, questa è la descrizione che Dio fa di se.
E lasciatemi dire, meno male che Dio è così. Un Dio solo lento all’ira e solo buono sarebbe un Dio
inutile, un Dio di cui non sapremmo cosa fare, un Dio incapace di intervenire, incapace di
proteggere, incapace di mostrare giustizia.
Ma un Dio potente, vendicativo nel senso più puro e giusto, distruttore nei confronti della malvagità
è il Dio più glorioso, perfetto, sicuro e amorevole che possa esistere.

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