Naum 3 | La gioia per la fine della città sanguinaria e fornicatrice | Michel Di Feliciantonio

 

I grandi imperi della storia non hanno dominato solo con la forza, ma anche con il fascino.

 

 

 

 

Un esempio dal passato: L’impero romano è stato in grado di distruggere i nemici con il proprio esercito, o di attirarli con la promessa della pax romana e dei profitti di un mercato imperiale.

 

Un esempio di oggi: Al giorno d’oggi il cellulare e  internet riescono a controllare con i propri idoli le speranze, i soldi, i pensieri e le azioni di miliardi di persone.

 

I regni del mondo non conquistano e governano solo con la spada e con la forza… ma anche con la seduzione.

 

Naum 3 denuncia esattamente questo e ci mostra che Dio è perfettamente consapevole di questa cosa e non rimarrà con le mani in mano. Il suo giudizio è imminente e vedremo oggi come noi dovremmo reagire a tutto questo.

 

Naum 3:1 Guai alla città sanguinaria, piena di menzogna e di violenza, che non cessa di depredare! 2 Si ode rumore di fruste, frastuono di ruote, galoppo di cavalli, sobbalzare di carri.

3 I cavalieri danno la carica, fiammeggiano le spade, sfolgorano le lance, abbondano i feriti, si ammucchiano i cadaveri, sono infiniti i morti, si inciampa nei cadaveri. 4 Questo a causa delle tante fornicazioni dell’avvenente prostituta, dell’abile incantatrice, che vendeva le nazioni con le sue fornicazioni e i popoli con i suoi incantesimi.

 

5 «Eccomi a te», dice il Signore degli eserciti; «io alzerò i lembi della tua veste fin sulla tua faccia e mostrerò alle nazioni la tua nudità, ai regni la tua vergogna.

6 Ti getterò addosso delle immondizie, ti umilierò e ti esporrò allo scherno.

7 Tutti quelli che ti vedranno fuggiranno lontano da te e diranno: “Ninive è distrutta! Chi la compiangerà?” Dove ti cercherò dei consolatori?»

 

8 Sei forse migliore di No-Amon, che stava seduta tra i fiumi, circondata dalle acque, che aveva il mare per baluardo, il mare per mura?

9 L’Etiopia e l’Egitto erano la sua forza che non aveva limiti; Put e i Libici erano i suoi alleati.

10 Eppure, anch’essa è stata deportata, è andata in esilio; anche i suoi bambini sono stati sfracellati a ogni angolo di strada. I suoi nobili sono stati estratti a sorte e tutti i suoi grandi sono stati messi in catene.

 

11 Tu pure sarai ubriacata e andrai a nasconderti; tu pure cercherai un rifugio davanti al nemico.

12 Tutte le tue fortezze saranno come alberi di fico dai frutti primaticci, che, quando sono scossi, cadono in bocca a chi li vuol mangiare.

13 Ecco il tuo popolo: in mezzo a te sono solo donne; le porte del tuo paese sono spalancate davanti ai tuoi nemici, il fuoco ha divorato le tue sbarre.

14 Attingi pure acqua per l’assedio! Rinforza le tue difese! Pesta la malta, impasta l’argilla! Ripara la fornace!

15 Là il fuoco ti divorerà, la spada ti distruggerà; ti divorerà come la cavalletta, fossi tu pur numerosa come le cavallette, fossi tu pur numerosa come le locuste.

 

16 Tu hai moltiplicato i tuoi mercanti più delle stelle del cielo; sono come le cavallette che spogliano ogni cosa e volano via.

 

17 I tuoi prìncipi sono come le locuste, i tuoi ufficiali come sciami di giovani locuste, che si accampano lungo le siepi nei giorni freddi e, quando spunta il sole, volano via e non si riconosce più il posto dov’erano.

 

18 O re d’Assiria, i tuoi pastori si sono addormentati, i tuoi valorosi ufficiali riposano; il tuo popolo è disperso su per i monti e non c’è nessuno che lo riunisca.

19 Non c’è rimedio per la tua ferita, la tua piaga è grave; tutti quelli che udranno parlare di te batteranno le mani per la tua sorte. Su chi infatti non è passata la tua malvagità senza fine?

 

Guai alla città sanguinaria e fornicatrice

Siamo arrivati all’ultimo capitolo di Naum e, in un certo senso, all’inizio di questo capitolo abbiamo il cuore pulsante di questo oracolo su Ninive. Spero abbiate con voi delle Bibbie cartacee, perché vi vorrei far notare una cosa.

Dalla fine del primo capitolo alla fine del terzo e ultimo capitolo troviamo un chiasmo. Cos’è un chiasmo? “Il chiasmo è una figura retorica che consiste nell’accostare due gruppi di parole, legate tra loro da motivi concettuali, in modo che l’ordine dei termini è invertito nel secondo rispetto al primo gruppo.”[1] è più facile mostrarvelo che spiegarvelo, però è utile sapere che questa figura retorica da un equilibrio al testo e mette in risalto gli elemente che sono al centro del chiasmo. Guardiamo insieme.

 

A Un invito a celebrare (1:15)

 

B La visione del profeta (2:1–10)

 

C La provocazione del profeta (2:11–12)

 

D La dichiarazione di Yahweh (2:13)

 

E Oracolo del “Guai” (3:1–4)

 

D’ La dichiarazione di Yahweh (3:5–7)

 

C’ La provocazione del profeta (3:8–13)

 

B’ La visione del profeta (3:14–17)

 

A’ Un invito a celebrare (3:18–19)[2]

 

Grazie a questo chiasmo, capiamo che i versetti 1-4 del capitolo 3 sono al centro della visione.

 

Guai a Ninive. Questo è il messaggio del Signore. E’ il messaggio che abbiamo esplorato in queste settimane nelle quali siamo stati in questo bellissimo libro. Guai al regno che devasta, guai al regno che si comporta come se non dovesse rendere conto a nessuno. Guai agli imperatori che si arricchiscono sulle spalle delle persone che dovrebbero guidare con giustizia ed equità. Guai ai sistemi che usano la menzogna e non la verità, guai ai regni che usano la propaganda per portare avanti i loro loschi affari e per giustificare la loro malvagità.

 

Guai soprattutto ai regni che perseguitano il popolo di Dio, guai a quei governi che non permettono al popolo di Dio di adorarlo liberamente.

 

Guai a voi, dice il Signore degli eserciti, la distruzione si sta per abbattersi su di voi. Le ferite che avete inferto, i morti che avete seminato stanno per diventare i vostri feriti e i vostri morti.

 

Il versetto 4 ci fa notare un dettaglio importante. L’ira del Signore si sta per scatenare sul regno assiro non solo per la sua violenza, ma anche a causa della sua fornicazione, della sua seduzione.

 

4 Questo a causa delle tante fornicazioni dell’avvenente prostituta, dell’abile incantatrice, che vendeva le nazioni con le sue fornicazioni e i popoli con i suoi incantesimi.

 

Un lato di un regno è la sua potenza fisica, militare. L’altro lato è la sua seduzione, i piaceri che offre, i profitti, le ricchezze, la gloria, la dissolutezza, la spiritualità malvagia, l’adorazione di cose create e non del Creatore.

 

Abbiamo già detto che questa profezia si avvererà quando l’esercito dei medi e dei babilonesi conquisterà Ninive nel 612 a.C. E abbiamo detto che la profezia non si limita a Ninive, ma è valida ancora oggi.

 

Guai, quindi, alla città sanguinario ma anche alla città fornicatrice.

 

In questi giorni in cui vediamo i grandi del mondo, le potenze del mondo, Israele, USA, Iran, Cina, Russia giocare a fare la guerra, ricercare i propri interessi spargendo il sangue degli innocenti è incoraggiante sapere che questi regni non la passeranno liscia e che non sono loro a determinare e controllare il corso della storia ma il nostro Dio, il nostro Signore, il Signore degli eserciti.

 

Ma anche i sistemi umani malsani che promettono gloria, fama, lusso, protezione continueranno sempre a disilludere le nostre speranze e cadranno sempre.

 

Il Dio che si è presentato all’inizio di Naum come distruttore, vendicatore, geloso, protettore non cambia nel tempo. Alla fin fine, chiunque avrà riposto la propria fiducia, la propria speranza, la propria vita in un regno, in una nazione, in un partito politico, in un sistema monetario, in un pensiero umano verrà prima deluso e poi distrutto quando il Signore Gesù tornerà nella sua gloria per vendicare la sua chiesa e rivendicare tutta la sua gloria.

 

Questo è il cuore pulsante dell’oracolo contro Ninive. Guai alla città sanguinaria e fornicatrice, che distrugge e ammalia.

Una città svergognata

 

Dopo aver rivelato il cuore pulsante dell’oracolo, Naum continua e riporta delle parole dirette di Dio, vv. 5-7.

 

L’opera di Dio consiste non solo nel distruggere militarmente il regno, come abbiamo visto nel capitolo 2, ma anche nel rivelare le vergogne di Ninive. Ninive, come anche poi Babilonia, è descritta come una prostituta, una persona che seduce e inganna non per amore ma per tornaconto personale. Da una parte quindi abbiamo il popolo di Dio che viene descritto come la moglie fedele, o che almeno prova ad esserlo, e dall’altro la seduttrice malvagia. L’opera di Dio consiste nel rivelare le nudità di Ninive.

 

E’ un’immagine forte, molto collegata alla fornicazione di Ninive. A causa del peccato siamo portati a voler nascondere la nostra nudità. Ci sentiremmo vulnerabili, a disagio, e anche poco attraenti e sporchi se ci trovassimi nudi di fronte ad una folla di persone che ci osserva e ci giudica. Non è come essere nudi con la persona che amiamo, in un ambiente sicuro. Di fronte allo svergognamento di Ninive, tutti scapperanno via.

 

In una relazione dove ognuno cerca il proprio interesse, come quello tra un uomo e una prostituta, nessuno è disposto ad aiutare il prossimo. In una relazione, qualsiasi relazione, se non c’è l’amore ad unire, l’obiettivo delle persone nella relazione sarà solo quello di proteggere i propri interessi. Ricordatevolo quando vi relazionerete con il peccato. Il peccato non vuole il vostro bene, ma solo proteggere i propri interessi, non si sacrificherà mai per voi.

 

nell’Apocalisse abbiamo la stessa raffigurazione, solo che in questo caso la città  si chiama Babilonia. In apocalisse 18:2-3 è scritto:

Egli gridò con voce potente: «È caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente, e i re della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso».

 

La donna che viene svergognata pubblicamente dal Signore è un’immagine forte che dovrebbe incoraggiarci. Ci sentiamo spesso piccoli e impotenti di fronte alle potenza di questo mondo: non solo gli stati con i loro eserciti, ma anche internet e le sue tentazioni, i social media e le sue pressioni, il cibo e la sua promessa di felicità, il sesso extraconiugale e le sue false promesse di felicità e di intimità, il consumismo e la sua spinta verso un materialismo smodato, il cellulare è la televisione e la loro promessa di evasione dai problemi della vita. Tutte tentazioni seducenti che satana usa contro di noi.

 

La prossima volta che ti sentirai impotente, pensa a questa immagine: la prostituta che viene svergognata pubblicamente. Dio è in grado di svergognare pubblicamente i limiti di ogni idolo che cerca di manipolarti.

 

Guai a Ninive, la città che sta per essere svergognata.

Una città distrutta

Ninive poteva pensarsi invincibile, ma si stava illudendo. La storia è la prova di questo. Nei versetti  8-10 Naum prende per esempio la città di No-Amon o Tebe, in Egitto.

 

La città egiziana di Tebe … sembrava invincibile, ma fu distrutta dagli Assiri. Tebe era situata lungo il Nilo, che forniva una barriera naturale di difesa. Ma nonostante la sua posizione apparentemente sicura, unita al sostegno illimitato di tutto l’Egitto e dei suoi alleati (Put e i Libici), Tebe cadde e subì crudeli brutalità ed esilio per mano degli Assiri. Ora le sue rovine avvertirono Ninive della sua vulnerabilità. La domanda agghiacciante “Sei migliore di Tebe?” esigeva l’ancor più agghiacciante risposta “no”. L’Assiria avrebbe ricevuto ciò che aveva dato.[3]

 

La stessa distruzione, la stessa tragedia che si è abbattuta su Tebe si abbatterà anche su Ninive: i nemici la invaderanno, le fortezze crolleranno come frutti dagli alberi, gli uomini verranno a mancare e le difese saranno distrutte.

 

Guai a Ninive, un’altra, l’ennesima città distrutta a causa della sua malvagità.

Una città sfidata

Ripeto un concetto che ho già detto: nel momento della profezia su Ninive, l’Assiria è la super potenza, un regno che sembra in pieno controllo del proprio destino. Ma Naum, che riporta l’oracolo del Signore, è così convinto e sicuro della profezia che non solo crede ad essa ma, addirittura, sfida e provoca Ninive. Guardate insieme a me il versetto 14:

 

14 Attingi pure acqua per l’assedio! Rinforza le tue difese! Pesta la malta, impasta l’argilla! Ripara la fornace!

 

Quante volte ho provocato e sfidato i miei fratelli quando eravamo più piccoli. Una sfida e una provocazione che poteva finire bene o finire male. Naum invece non è preoccupato: provoca Ninive, la grande, la forte, l’invincibile sapendo che tanto sarà tutto inutile.

 

Gli ufficiali, i principi, i mercanti che hanno sfruttato e depredato ogni risorsa, che hanno distrutto e impoverito per il proprio interesse stanno per subire la stessa sorte.

 

Riflettevo sulle implicazioni di questo testo per me, oggi, nella mia vita. Vorrei fare mio questo atteggiamento di Naum. Quando mi sento oppresso, voglio provare a sfidare e provocare satana e il suo regno. Voglio provare a vivere l’oppressione e le sfide non con vittimismo e nemmeno con un trionfalismo superficiale, ma con la profonda certezza che la vittoria è in Cristo Gesù, nella sua morte e resurrezione.

 

Non sto dicendo che dovremmo trattare con superficialità il diavolo o provacarlo con leggerezza. Anz,  la Bibbia ci esorta ad essere vigili e attenti, ma voglio ricordarmi che in questa battaglia io ho la vittoria certa in Cristo Gesù. Grazie alla sua vittoria posso guardare con coraggio satana, posso sfidarlo sapendo di essere più che vincitore in Gesù.

 

E’ un pò quello che fa Paolo in 1 Corinzi 15, citando anche lui una profezia dell’AT:

54… La morte è stata sommersa nella vittoria» 55 «O morte, dov’è la tua vittoria? O morte, dov’è il tuo dardo?» 56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; 57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

 

Possiamo sfidare la nostra Ninive sulla base della vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. Cosa può farci il nemico? Farci ammalare? Ucciderci?

 

John Owen ha detto: “La morte di Cristo è la distruzione delle opere del diavolo.”

 

Si dice che Spurgeon abbia detto: “Non tremo davanti al diavolo. Tremerebbe lui se potesse vedere il più debole santo sulle sue ginocchia.”

 

Martin Lutero ha cantato:

 

1.

Dio è per noi una solida fortezza,

uno scudo protettivo e un’arma sicura.

Egli ci libera da ogni tormento

che ora ci colpisce e ci stringe.

L’antico, crudele nemico

è deciso a colpire:

sfoggia grande forza e astuzia,

su questa terra non c’è nessuno

che possa stargli alla pari.

 

2.

Se ci affidassimo solo alle nostre forze

saremmo subito perduti.

Ma per noi combatte l’Uomo giusto,

quello che Dio stesso ha scelto.

Mi chiedi chi sia?

Il suo nome è Gesù Cristo,

il Signore degli Eserciti;

non esiste altro Dio all’infuori di Lui:

la vittoria spetta a Lui soltanto.

 

3.

E se anche il mondo fosse pieno di demoni

pronti a divorarci in un istante,

non avremmo comunque paura:

sappiamo che alla fine vinceremo.

Il principe di questo mondo,

per quanto sembri terribile,

non può farci nulla.

È già condannato:

basta una sola Parola per abbatterlo.

 

4.

Quella Parola resterà intatta,

nonostante i loro sforzi e senza alcun merito da parte loro.

Egli è al nostro fianco sul campo di battaglia

con i Suoi doni e il Suo Spirito.

E se anche ci portassero via tutto —

corpo, beni, onore, figli e coniuge —

lasciamo pure che accada.

Non avranno ottenuto nulla:

il Suo Regno resta nostro per sempre.

 

Guai a Ninive, la città sfidata.

 

I guai della città sanguinaria e fornicatrice e la gioia delle nazioni

 

E arriviamo così alla fine del libro di Naum, vv. 18-19:

18 O re d’Assiria, i tuoi pastori si sono addormentati, i tuoi valorosi ufficiali riposano; il tuo popolo è disperso su per i monti e non c’è nessuno che lo riunisca.

19 Non c’è rimedio per la tua ferita, la tua piaga è grave; tutti quelli che udranno parlare di te batteranno le mani per la tua sorte. Su chi infatti non è passata la tua malvagità senza fine?

 

La fine della città sanguinaria e fornicatrice sarà accolta da un lungo, universale applauso.

 

Chi non ha subito a causa della malvagità del regno di terrore e peccato di satana? Chi non ha sofferto? In quanti modi il popolo universale di Dio è stato perseguitato, terrorizzato, stremato. Ma alla fine il popolo di Dio gioirà e batterà le mani.

 

Apocalisse 18:20-21

[20] Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, apostoli e profeti, rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia». [21] Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una grande macina e la gettò nel mare, dicendo: «Così, con violenza, sarà precipitata Babilonia, la grande città, e non sarà più trovata.

 

19:1-2, 6-8

[1] Dopo queste cose, udii nel cielo una gran voce come di una folla immensa, che diceva: «Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio, [2] perché veritieri e giusti sono i suoi giudizi. Egli ha giudicato la grande prostituta che corrompeva la terra con la sua prostituzione e ha vendicato il sangue dei suoi servi, chiedendone conto alla mano di lei».

[6] Poi udii come la voce di una gran folla e come il fragore di grandi acque e come il rombo di forti tuoni, che diceva: «Alleluia! Perché il Signore, {nostro} Dio, l’Onnipotente, ha stabilito il suo regno. [7] Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata. [8] Le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi».

 

Così si conclude Naum. La fine della città sanguinaria e seduttrice porta sollievo alle nazioni. Così come la fine del regno sanguinario e seduttore di satana operata da Cristo porterà sollievo alle moltitudine del popolo di Dio.

 

E quindi vorrei fare una cosa che avrei mai pensato di fare alla fine di una predicazione. Se hai sofferto a causa della malvagità senza fine di satana, ma hai goduto della salvezza di Cristo e per fede credi che il regno di satana finirà quando Gesù tornerà, ti voglio invitare a non rimanere passivo ma a rispondere fisicamente alla buona notizia del regno di Gesù alzandoti e ad applaudendo insieme a me. Battiamo le mani per fede.

 

Battiamo le mani: Cristo ha vinto, satana è sconfitto. Battiamo le mani:  non c’è rimedio per la ferita che satana ha subito alla croce, la sua fine è certa. Lode a Dio, lode a Gesù, lode allo Spirito Santo. Lode al Dio unico, al Dio trino.

[1] https://www.studenti.it/chiasmo-significato.html

[2] https://davidschrock.com/2020/04/28/via-emmaus-bible-reading-plan-a-few-resources-on-nahum/#:~:text=According%20to%20Fuhr%20and%20Yates%2C%20*Nahum%202%E2%80%933*,(3:14%E2%80%9317)%20*%20**A’%20Call%20to%20celebrate**%20(3:18%E2%80%9319)

[3] https://www.thegospelcoalition.org/commentary/nahum/

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