Anno 0

Quello che sta per finire è stato in un certo senso l’Anno 0 della fondazione de La Torre, una chiesa che vive il Vangelo nel cuore di Pisa. È vero che parte del lavoro era stato fatto anche negli anni precedenti, specialmente in termini di preparazione nella comunità mandante, la Chiesa Cristiana Evangelica Libera di Lucca -sia per quelli che sono rimasti sia per quelli che sono partiti. Il lavoro “sul campo” è decollato, però, in maniera più regolare durante il 2018.

Voglio approfittare della fine di questo anno solare per guardare indietro e mettere nero su bianco alcune cose che come La Torre abbiamo sperimentato e abbiamo imparato. Vogliamo portare con noi, nell’anno 1, delle riflessioni su Dio: sulle sue caratteristiche, la sua condotta, il suo amore e il suo piano per la Chiesa. Vogliamo farlo con umiltà, sapendo che quello che stiamo vivendo non è normativo (Dio è molto più grande) ma è semplicemente il modo in cui Dio ha deciso di rivelarsi, di lavorare e di guidarci nel nostro piccolo contesto.

Ecco, quindi, tre riflessioni sul nostro Anno 0.

1- Dio è all’opera. Ultimamente ho avuto modo di rileggere il libro di Ester. Mai come questa volta mi ha colpito il fatto che nonostante Dio non sia mai nominato in tutto il libro, il suo operato sovrano traspare in ogni pagina di questa breve storia. Non soltanto nel render possibile il matrimonio tra Ester e Assuero, matrimonio che poi avrebbe portato alla salvezza degli Ebrei nell’impero persiano. Ma anche, per esempio, nel permettere a Mardocheo, padre adottivo di Ester, di finire nelle cronache reali per aver sventato un complotto contro Assuero. Quel trafiletto, nelle cronache ufficiali dell’impero, lette “casualmente” dal re durante una notte insonne, fu usato dal Signore per umiliare terribilmente Aman, il nemico del popolo di Dio.

Nella nostra vita come credenti, nel nostro impegno nella fondazione di una nuova chiesa o in quello in una chiesa già formata, a volte possiamo avere l’impressione che Dio sia lontano, non impegnato fino in fondo nel portare avanti il suo piano nella nostra comunità. Questi sono pensieri che vanno combattuti riponendo la nostra fede nel Dio di Ester e Mardocheo, che è lo stesso Dio che continua ad operare a Pisa.

Riporto un esempio. Proprio alla fine di questo anno, qualche giorno fa, per la precisione il 28 dicembre, abbiamo ricevuto la conferma di poter usare una sala a Pisa per i culti domenicali. Per mesi abbiamo cercato, senza successo, un posto da usare e a volte ci è sembrato di essere soli in questa ricerca. Volevamo iniziare a metà gennaio, ma le settimane passavano velocemente senza ricevere una risposta positiva dai vari affittuari. Personalmente ho riflettuto anche se gennaio non fosse il mese giusto per iniziare i culti. Invece Dio ha dimostrato ancora una volta di essere sovranamente all’opera, dandoci di poter affittare una sala che non abbiamo nemmeno trovato noi. Questo è solo l’ultimo di momenti simili, che hanno costellano il nostro Anno 0. Vale la pena fidarsi di questo Dio, no?

2- Enjoy the ride! Il gruppo che è alla base della fondazione della Chiesa Cristiana La Torre desidera vivamente vedere il Regno di Dio crescere attraverso la fondazione di nuove chiese che vivono il Vangelo. È per questo motivo che sin da ora, nel nostro piccolo, non vediamo l’ora di poter contribuire a nuove fondazioni. Il problema però, a volte, è che siamo così presi da quello che c’è ancora da fare, ancora da organizzare, ancora da migliorare che ci dimentichiamo di goderci il viaggio (enjoy the ride).

In questo Anno 0 sono successe davvero tante belle cose, benedizioni che non dovrebbero essere tralasciate. Si potrebbe per esempio parlare dello zoccolo duro di questo progetto, composto da persone provenienti da quattro regioni italiane e quattro nazioni diverse. Il modo in cui Dio ha messo insieme questo team è davvero incredibile. Non solo per la loro provenienza, ma perchè in ognuno di loro c’è il forte desiderio di onorare Cristo, di vivere vicino a Lui. Per me sono uno stimolo continuo e ritrovarci tutti a Pisa con l’obiettivo di fondare una chiesa ci ha permesso di vedere che Dio opera con potenza, “facendo molto di più di quanto noi possiamo domandare o pensare” (Efesini 3:20). Si potrebbe parlare del fatto che non soltanto abbiamo avuto modo di iniziare gli studi biblici nelle case, ma anche che abbiamo potuto portare avanti questi studi per tutto l’anno con regolarità. Si potrebbe parlare dei primi eventi pubblici che sono stati organizzati, che ci hanno permesso di affacciarci sul contesto pisano. Si potrebbe parlare delle persone che Dio ha portato nelle nostre vite e nelle nostre case. Persone che abbiamo avuto l’onore di conoscere, di chiamare amiche. Persone che hanno avuto, forse per la prima volta, accesso al Vangelo, come a dell’acqua fresca. Si potrebbe parlare dei momenti di comunione, di preghiera, e dei momenti in cui abbiamo sognato ad occhi aperti il nostro futuro.

Troppo spesso in questi momenti ero così concentrato sul lavoro da fare da dimenticarmi di “gustare e vedere com’è buono il Signore” (Salmo 34:9), dimenticarmi di godere ogni tappa del viaggio.

3- Difficoltà. Il nostro Anno 0 non è stato esente da difficoltà e prove. Inizio questo punto ringraziando il Signore per quei momenti. In essi abbiamo avuto modo di sperimentare in maniera ancora più forte la grazia senza limiti del Vangelo. In essi abbiamo, come Giobbe, potuto vedere con i nostri occhi il Signore e non soltanto sentir parlare di Lui.

Questo non vuol dire che i momenti di difficoltà non siano stati provanti. Come chiesa siamo stati provati a livello individuale, famigliare, comunitario. Ci sono state sfide economiche, salutari, relazionali. I nostri limiti, le nostre paure, i nostri peccati sono stati esposti e sono esposti in maniera particolare all’interno di un contesto di fondazione. Credo che questo sia un bene perché il Signore ci sta permettendo di essere rifiniti, di crescere per diventare sempre più simili e sempre più vicini a Lui. Ma non è facile! Le difficoltà sono reali, così come lo erano difficoltà che hanno affrontato i personaggi di cui leggiamo nella Bibbia. Non è mancata dell’opposizione, che potrebbe essere riassunta in una domanda: “Ma non ci sono già delle chiese a Pisa?”. Questa è una domanda usata dall’evangelico, così come dall’ateo o dal cattolico (che in genere non riflette mai sulla proporzione tra realtà evangeliche e chiese cattoliche romane presenti sul territorio). La risposta semplice a questa domanda è la seguente: se la chiesa è lo strumento creato dal Dio eterno per raggiungere l’umanità, allora abbiamo bisogno di più chiese. C’è poco da girarci attorno. In questi momenti ci incoraggia sapere di non essere auto-referenziali, ma di aver ricevuto il nostro incarico da una chiesa locale mandante, che dispensa l’autorità che Cristo ha sulla sua chiesa.

A volte siamo stati tentanti, e saremo tentati, di gettare la spugna, di credere alla menzogna che non ne valga la pena o che non siamo all’altezza di questo compito. Ed è vero, noi non siamo all’altezza! Questa è la bellezza del Vangelo, noi non siamo all’altezza ma la chiamata di Dio e il compito che ci ha affidato sono resi saldi ed efficaci da Cristo, che è il capo supremo della Chiesa. La sua resurrezione è la dimostrazione della potenza di questo Vangelo che è dentro di noi e con noi.

Nel nome di questo potente Vangelo vogliamo iniziare questo 2019, portando con noi quanto vissuto durante l’Anno 0 della Chiesa Cristiana La Torre.

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